Vacanza Lazio: itinerari pesca nelle acque dolci laziali
Itinerari pesca Lazio: pescare nel Lago del Salto(Valle del Salto - Cicolano)
Si tratta di uno stupendo lago artificiale situato in provincia
di Rieti, nella
zona definita Cicolano, ai confini con la provincia dell'Aquila,
ottenuto con lo sbarramento del fiume omonimo.
Il bacino, inserito in un bellissimo contesto naturale, circondato da boschi di
castagni e querce, ricchi di funghi nella stagione propizia, presenta una
estensione di ben 820 ettari
circa.
Si raggiunge facilmente con la Superstrada (N.
578) che collega l'uscita Valle del Salto dell'Autostrada A24 (Roma - L'Aquila)
alla città di Rieti. Imboccata la superstrada, per raggiungere l’inizio del
lago, utilizzare l'uscita Gamagna (circa 15 Km ), per
raggiungere la zona della diga, l'uscita Petrella Salto - Borgo S.Pietro (circa 18 Km ).
Quasi tutto il perimetro dell’invaso, caratterizzato da numerose insenature, è
percorso da strade asfaltate e le sponde, che si estendono per circa 40 Km .,
sono accessibili per un buon 60%.
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Si incontrano tutte le tipologie di rive, da quelle degradanti verso il lago a
quelle più scoscese e con acque subito profonde a poca distanza da riva.
Il bacino, che ha una lunghezza di circa dieci chilometri ed una larghezza non
superiore ad uno, presenta una buona profondità (pare con punte massime intorno
ai 60 mt.). Si alternano fondali fangosi ( zona dell'immissario principale) a
fondali rocciosi più presenti verso la diga. Con livelli di acqua alta
(primavera) vi è buona presenza di vegetazione sommersa soprattutto ad inizio
lago e nelle insenature.
Le zone maggiormente frequentate dai pescatori e quindi, di conseguenza, più
pasturate, sono quelle in prossimità dei paesi di Borgo S.Ippolito (ad inizio
lago), Fiumata (ai lati del lungo ponte che in corrispondenza di tale abitato
attraversa il lago e nella zona del Campo Sportivo), Borgo San Pietro e la zona
ai lati della diga.
A partire dall'anno 2000, la Provincia di
Rieti ha introdotto nuovi regolamenti:per l’esercizio della pesca occorre
dotarsi di un tesserino, rilasciato dall'Ufficio Pesca della provincia, su
cui annotare le singole uscite e le relative catture. Sul tesserino, che
vale per tutte le altre acque del Reatino, è riportato un estratto della
normativa vigente, nonché l’indicazione di misure minime e periodi di
divieto delle singole specie. Per ogni pescatore è previsto l'utilizzo di un massimo di tre
canne posizionate, comunque, in uno spazio non superiore ai dieci metri o di
una bilancia con lato massimo di mt. 1.50 e rete con maglia non inferiore a
mm.10.
Sono ammesse tutte le esche ad eccezione del sangue e dei suoi
derivati, pertanto sono utilizzabili sia il bigattino che i vermi, il vivo,
ecc., ecc..
Vale inoltre la pena ricordare che, come per tutte le acque della provincia,
vige il divieto di pesca dalla barca a motore che può essere utilizzata solo per
gli spostamenti ( deroghe sono previste unicamente per gli
ultrasessantacinquenni e per i portatori di handicap)
In alcune zone del lago ed in determinati periodi dell’anno è permessa la pesca
notturna.
Nelle acque del lago sono presenti Alborelle (eccezionali come dimensioni),
Scardole, Gardons ( rutilus rutilus), Persici sole, Carassi, Carpe, Amur,
Persici Reali, Tinche, Anguille, Coregoni, qualche grosso Persico Trota (residuo
di una precedente abbondante popolazione ora diradatasi) e non rare Trote, anche
di grossa taglia. Negli ultimi tempi si cattura nuovamente qualche esemplare di
Cavedano che sembrava, qui, essere scomparso del tutto.
In periodi relativamente recenti sono stati introdotti un certo numero di
Lucci, a rinforzare una scarsa presenza già esistente. Grazie alle condizioni
ambientali favorevoli, i ripopolamenti effettuati hanno avuto buon esito ed oggi
possiamo parlare di una diffusa presenza del predatore in queste acque, con
tutti i vantaggi che ne derivano, sia per la funzione equilibratrice che l’
esocide svolge nei confronti dell’altra fauna ittica presente, sia per il ruolo
di “preda qualificata” in grado di offrire notevoli soddisfazioni a chi si
dedica alla sua cattura.
A livello di curiosità, in quanto interessa soprattutto i
pescatori professionisti ( con le reti ), si segnala l'introduzione fatta
sperimentalmente, nell’anno 2000, e successivamente ripetuta, di un buon numero
di Cefali ( sì, proprio i Cefali che troviamo anche al mare e alla foce dei
fiumi) e che pare abbia anch’essa sortito buoni risultati.
Sempre per quanto riguarda i ripopolamenti, la buona popolazione di anguille (
fra le principali risorse dei pescatori professionisti che operano nel Salto)
viene costantemente sostenuta con l’effettuazione di frequenti immissioni di
materiale ai diversi livelli di accrescimento.
Il lago è abitato da numerosissimi esemplari sia di Gambero Turco ( astacus
leptodactylus) che di Gambero Americano ( orconectes limosus), per tali specie
pare non essere vigente alcuna restrizione di pesca, contrariamente a quanto
previsto invece per le specie di gambero nostrano, per altro non presente nel
lago.
Con una tale presenza di varietà ittiche si può praticare la quasi totalità
delle tecniche di pesca in acqua dolce, tutte con buone probabilità di catture,
tecniche comunque da praticarsi tutte e sempre, con un occhio alle
"raffinatezze" del mestiere che possono aumentarne l'efficacia. Sicuramente la
presenza di numerose specie predatrici offre molte possibilità agli appassionati
di spinning ed artificiali in genere, soprattutto se dotati di buona costanza e
tanta fantasia nella scelta delle esche da impiegare nei vari periodi dell'anno.
Se da un lato il popolamento ittico del lago è più che abbondante e le
potenzialità di cattura notevolissime, bisogna puntualizzare che queste acque
non brillano affatto per costanza nella pescosità. A battute di pesca molto
soddisfacenti per numero e qualità delle catture si alternano vere "stagioni" di
scarsi risultati. Si tratta senza dubbio di un bacino "lunatico" e “difficile”,
che richiede una grossa dose di esperienza per ottenere risultati apprezzabili.
La stagione di pesca migliore va da Aprile/Maggio a fine Ottobre/Novembre,
evitando, ovviamente, le giornate più roventi della piena estate. Tutte le esche
possono rivelarsi vincenti, occorre avere molta pazienza nell' effettuare le
prove più svariate, stesso discorso vale per le pasture.
La possibilità di effettuare una costante pasturazione nei giorni precedenti la
battuta migliora ovviamente in maniera notevole le possibilità di esito positivo
della stessa, regola per altro valida in ogni acqua.
Il bacino, conosciutissimo, dai praticanti il Carp Fishing, per la taglia ed il
numero delle Carpe e degli Amur presenti, è costantemente meta di numerosi
appassionati di questa tecnica provenienti sia dall’Italia che dall’estero.
Al di là dei problemi di cui sopra, sia la bellezza del luogo, che la qualità
delle acque, in costante miglioramento grazie ad una serie di lavori relativi
agli scarichi fognari dei paesi limitrofi, che vanno completandosi, uniti alla
reale possibilità di effettuare la cattura da prima pagina, fanno del Lago del
Salto un ottimo itinerario per le nostre giornate di pesca che merita, senza
dubbio, alcune uscite all' anno
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