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Itinerari pesca Lazio: pescare nel Lago di Scandarello

Raggiungibile dall'uscita per Amatrice della superstrada Salaria che congiunge Rieti ad Ascoli Piceno è un bacino artificiale ottenuto con lo sbarramento del Torrente Scandarello, affluente del Fiume Tronto, nei pressi della cittadina di Amatrice, in provincia di Rieti.
Il lago, lungo quasi tre chilometri , ha una superficie di circa 48 ettari con una ottima profondità che supera nei pressi della diga i 50 metri ( ad invaso pieno) e un'acqua piuttosto limpida. E’ inserito in un bel contesto naturale tale da farlo sembrare, soprattutto con condizioni di acqua alta, più un lago naturale alpino che un bacino artificiale del centro Italia.
Il suo perimetro, di circa 10 Km ., che presenta diverse insenature non è percorso che in minima parte da strade percorribili in auto, l'unica esistente è quella che porta alla frazione " La Conca " posta proprio sul lago, sede di una struttura agrituristica.
Oltre a questa strada, che offre comunque la possibilità di costeggiare una parte interessante del lago e di parcheggiare, anche se con qualche accortezza, l'autovettura, il resto del perimetro del lago è "servito" da stradine e tratturi che consigliamo di percorrere soprattutto a piedi.

fiume lago di scandarello

Come detto in precedenza la profondità dell'acqua è notevole, inoltre, nelle anse del lago, con buoni livelli dell'acqua, è costante la presenza di vegetazione sommersa. E’  molto frequentato, nella bella stagione da turisti di vario tipo, anche della specie peggiore per noi pescatori: " i bagnanti".
Lago di scandarelloEscludendo pertanto i mesi di luglio ed agosto, per tali presenze, ed i mesi centrali dell'inverno in cui molto spesso la superficie del lago è totalmente gelata, per tutto il resto dell'anno il bacino dello Scandarello rappresenta una buona meta per le ns. battute.  
Le sue acque sono popolate da Alborelle, Scardole, Gardons, Persici reali, Persici Trota,Tinche, Carpe,Trote iridee di immissione e Lucci.
La popolazione di questi ultimi, assolutamente abbondante sino alla fine degli anni settanta, ed in seguito quasi decimata, sta ora attraversando un nuovo periodo di prosperità grazie anche all'opera di ripopolamento del lago effettuata dagli enti preposti a partire dal 2000, nonché alla vocazione "a Lucci " del bacino stesso che offre evidentemente un buon habitat per l'amico esocide.
Indubbiamente di rilievo, anche se particolarmente lunatica, la popolazione di "Tinche"; abbondantissima la minutaglia composta da Alborelle , Scardole e Gardons.
Purtroppo, è ormai una realtà comprovata una buona presenza nel lago anche di esemplari di Siluro, presenza che, dopo le prime incerte notizie di sporadiche catture di qualche anno fa, è ora più numerosa, tanto da indurre l’Amministrazione Provinciale di Rieti ad organizzare, annualmente ( la prima si è tenuta nel settembre 2001), una gara dedicata agli specialisti della pesca di questo gigante. .

 


 

Ulteriori notizie in merito sono rintracciabili seguendo questo link ad un sito specializzato sull’argomento.
Il lago dello Scandarello si presta a moltissime tecniche di pesca:

  • Per i predatori spinning con i più svariati artificiali e pesca con l'esca viva;

  • Legering, inglese e la più tradizionale pesca a fondo per i ciprinidi;

  • Canna fissa e bolognese per ciprinidi e minutaglia;

  • Carp Fishing per le maxicarpe, qui ben rappresentate .

Le esche utilizzate dalla maggioranza dei pescatori sono i bigattini ed il mais sia naturale che insaporito alle più svariate essenze.
Indispensabile per i ciprinidi la pasturazione, almeno durante l'azione di pesca, con le solite pasture a base di sfarinati.
Con tutte le tecniche occorre prestare attenzione alle montature che devono essere limitate nella grammatura e sottilissime altrimenti prenderemo solo scardole, tante ma solo e sempre scardole.
Il bacino è in provincia di Rieti e quindi soggetto alla normativa operante in questa provincia che prevede dal 2000 il rilascio di un tesserino per l'esercizio della pesca nelle acque provinciali, tesserino da ritirarsi all'Ufficio Pesca della Provincia previa presentazione della licenza in corso di validità e della ricevuta di un apposito versamento .
I regolamenti vigenti sul lago prevedono per ogni pescatore l’utilizzo di un massimo di tre canne poste però entro una spazio di non più di 10 mt. o di una bilancia di lato non superiore a mt. 1.50 con maglia non inferiore a mm.10.
Ai lati della diga, oggetto di recenti lavori di adeguamento,  per una distanza di 100 mt. a destra ed a sinistra, è istituita una zona permanente di divieto di pesca appositamente tabellata. Sulla diga stessa è consentito il transito pedonale per raggiungere la sponda opposta a quella percorsa dalla strada asfaltata citata all’inizio, sponda su cui si possono trovare valide postazioni di pesca.

Una ultima raccomandazione: si tratta di un lago posto in una zona decisamente montana, anche se a quota non elevatissima, le temperature anche se piuttosto alte di giorno, sono abbastanza rigide, anche nella bella stagione, nelle ore dei pescatori, mattino presto e pomeriggio inoltrato quindi, attrezzatevi di conseguenza.
Infine,per gli amanti dell'argomento, facciamo presente che Amatrice è la patria degli omonimi bucatini o spaghetti ( all'amatriciana), è quindi da consigliare una sosta in qualcuno dei ristoranti della zona, per coronare degnamente una buona giornata di pesca.