Turismo pesca: attrezzature e itinerari pesca sportiva in Italia e all'
estero (Europa, America)
Materiali, attrezzi pesca: verniciatura dei materiali
Questa fase è una delle più delicate e professionali,
eseguendola grossolanamente, rischiamo di vanificare il lavoro fin qui tanto
meticolosamente svolto.
Arrivati a questo punto, c’è chi si affida ad un bravo negoziante, per non
compromettere le fasi precedenti.
Chi invece vuol cimentarsi anche in questo, ecco alcuni accorgimenti da
adottare.
Prima della verniciatura, può risultare opportuno effettuare una leggera
carteggiatina con lo scotch breil, la paglietta metallica o la carta vetrata
finissima, per far aderire meglio la prima mano di vernice.
Bisognerà poi detergere il fusto della canna con un panno ed un
po’ di diluente, in modo da togliere eventuali patine di grasso presenti.
Vi rammento che anche il semplice contatto con le nostre mani, può lasciare una
patina oleosa che potrebbe impedire anch’essa la corretta aderenza della vernice
al supporto.
Poi dovremo proteggere almeno l’ultima parte del manico, quella più vicina al
fusto, con la solita carta gommata da carrozziere, in modo da impedire che
colature o gocce, vengano a rovinare il lavoro finale.
Innanzitutto consiglio una buona mano di fondo, io uso il Plastiprimer 1K,
bicomponente, è un fondo specifico per materie plastiche.
Poi procuratevi un pennellino piatto a setole abbastanza rigide per distendere
efficacemente la vernice bicomponente (KK1 di cui sopra).
Anche qui consiglio di applicare due mani, a 24 ore di distanza una dall’altra
La prima mano dovrà essere diluita con un poco di diluente sintetico, in modo da
renderla più fluida e farla aderire efficacemente sul fusto della canna in tutta
la superficie, senza formare antiestetiche bolle d’aria o punti dove non è
presente la vernice.
Consiglio di bagnare poco il pennello nella vernice e distribuirlo bene più
volte nello stesso tratto per evitare ispessimenti di vernice e potenziali
colature.
Infine procederemo lentamente a verniciare la canna, partendo dalla punta e
badando bene di stendere a lungo con il pennello la vernice, in modo da coprire
la canna con un velo sottilissimo di vernice.
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Assicuriamoci di essere sotto una fonte di luce adeguata, in modo da vedere
il buon andamento della verniciatura.
Una volta arrivati in fondo, ci basterà mantenere la canna in posizione
verticale ed aspettare l’essicazione della vernice.
Per fare questo ci basterà legare uno spago al cimino e legarla dall’altra
estremità al soffitto del nostro locale dove eseguiamo la verniciatura.
Se la prima mano è stata data in modo corretto, seguendo le indicazioni di cui
sopra, vedrete che il risultato sarà ampiamente accettabile.
La seconda mano servirà solamente per garantire un ulteriore velo di sicurezza
al ns. lavoro.
Se invece scoprirete parti dove la vernice non ha fatto presa, vi basterà
circoscrivere l’area con la carta gommata e poi carteggiarla finemente e
ripetere l’operazione sopra di verniciatura iniziale, sempre assicurandosi di
mettere solamente un piccolissimo strato di vernice, in modo da evitare
colature.
Esistono altri sistemi di verniciatura più professionali, usando compressore e
pistola a spruzzo, ma sicuramente necessitano di un’attrezzatura specifica e
non alla portata di tutti.
Innanzitutto è consigliabile dare una mano di fondo, ad es. il Plastiprimer
1K, bicomponente sopra consigliato o prodotti similari e poi passare alla fase
di verniciatura.
Le vernici trasparenti più adatte e che mi sento di consigliare sono quelle
per verniciare i cerchi in lega delle auto o per la finitura dei manufatti in
vetroresina.
Prima di verniciare a spruzzo una canna, dovremo prepararla isolando con la
carta gommata tutto il manico e tutte le legature dei passanti, badando bene
che gli anelli in sic od altro materiale vengano accuratamente protetti.
Se avete questa possibilità, riuscirete ad ottenere un risultato di livello
professionale, sicuramente non distinguibile da quelli commerciali.
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